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Archive for aprile 2011

Analisi

Le odio, da sempre. La vergogna di andare a fare il prelievo per la microcitemia in mezzo a ragazzini bravissimi e io che mi vergogno come una ladra e chiedo scusi, posso usare il lettino io? Oggi ennesimo prelievo, i test per epatite, HIV, sifilide e altre allegre malattie. Ho pensato a Sfolli e alla sua infermiera decerebrata. La segretaria del labanalisi invece ha specificato che devo ritirarle io queste analisi perchè c’è quella lì che è coperta dalla privacy e solo io lo posso sapere e visto che c’è quella lì serve anche la carta d’identità. Mi ha fatto ridere e mi guardava un po’ allarmata.

il medico prelevatore ormai mi conosce, mi vede e fa “ah, già!”. E io faccio la mia solita figura.

E ho fatto anche il primo esperimento con il bamboo, ma è venuta un po’ una cagata. Ma lo metto lo stesso. (la foto dei fiori viene da qui)

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The smoking gun

No, non c’entra niente con il significato della locuzione, ma mi piace come suona.

Questa sera, dopo aver aver inutilmente aspettato che spiovesse sono tornata a casa, stanca e con i piedi bagnati, e scendendo dal treno sono stata investita da un forte odore di polvere da sparo. Avevo le cuffie e non ho sentito rumore, però mi sono guardata intorno e mi sono sentita un po’ nel far west. (più probabilmente era solo un ragazzo con un petardo)

la foto non è certo frutto della mia arte, ma l’ho presa da qui

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Perle di saggezza

Questa sera grattugiando il formaggio ho notato questa perla di saggezza: 
Pensavo di poter evitare le stronzate non mangiando i baci perugina, 
ma sbagliavo.

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Bye bye

– Mamma abbiamo parlato con il gine e abbiamo deciso che a maggio facciamo la FIVET. Dal primo giorno del ciclo prenderò dei farmaci e quando sarà ora mi preleveranno gli ovociti, li feconderanno in vitro e dopo un paio di giorni mi rimetteranno gli embrioncini nella pancia.
– tutto questo succederà quando io per caso sarò in vacanza?
– no, sarai a casa.
– meno male. se hai bisogno di qualcosa me lo dici?
– si, grazie.
– dai, allora speriamo che fai due gemelli! vorresti?
– se fosse stato per me, da quando abbiamo iniziato a provare ne avrei fatti già tre.
– ah.
– …
– [mostrando un pacchetto] hai visto, abbiamo fatto un regalo per la nipotina del collega X, è nata 15 giorni fa, vuoi vedere la foto?
– …
– [dopo 10 minuti di smanettamento sul computer] mannaggia non la trovo.
– va bene lo stesso, adesso è tardi però, andiamo.

Considerato che tutte le volte che ne abbiamo parlato, cara mamma, mi hai fatto incazzare oltre ogni misura, mi dispiace ma di te il giorno del pickup non ne avrò proprio bisogno, perchè sicuramente sapresti dire la cosa meno opportuna anche allora. E io devo pensare prima di tutto alla mia salute mentale che ora come ora potrei descrivere con questa immagine:

mi dispiace, è un grosso dolore, ma di possibilità te ne ho date ormai più d’una e mai -MAI- hai detto qualcosa che potesse farmi stare, non dico meglio, ma almeno non peggio. Non mi accompagnerai in questo viaggio anche se ne avrei avuto un bisogno infinito perchè non sei perfetta e io non voglio neanche gridartelo in faccia, che tanto non cambierebbe niente. Questa mia condizione evidentemente ti imbarazza e non sai come affrontarla. Certo non è il modo migliore per sentirsi un po’ meno soli. Ciao.

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Parole

Come molte buone intenzioni, anche questa alla fine sarà tradita, ma per una buona causa. Non sarà solo più Clara a Colori, ma anche scritto. Perchè da due uno, perchè la piattaforma di kataweb non mi soddisfa. Già ci avevo provato a cambiare e alla fine ero tornata là. Vedremo come va, diciamo che per adesso sto qua.

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