Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for ottobre 2011

decathlon e il comodino

Da Decathlon, dopo aver tranquillamente girato e preso le mie cosine, cerco una cassa con poca fila e mi metto tranquilla dietro ad una coppia (che si era affrettata per arrivare prima di noi, ma il mio sticazzi-mood ha fatto sì che non me ne potesse fregare di meno). La cassiera della cassa accanto chiama tutta allarmata la nostra cassiera “Hei, hai una donna incinta in fila! Falla passare!” e allora la coppia che si era affrettata si apre come le acque davanti a Mosè e noi passiamo avanti, io sicuramente molto più paonazza di Mosè. Non succede sempre, tipo dal dottore o a fare le analisi o a mensa non è mai capitato, ma queste coccole dalla società fanno piacere.

Ma il quesito più importante di questi giorni è il seguente:
Dopo anni finalmente abbiamo ristrutturato la camera da letto. Adesso abbiamo una camera vera, organica, con gli armadi grandi e anche i COMODINI! Ora, io sono 8 anni e mezzo che non ho il comodino, e prima ci tenevo la biancheria intima, però adesso quella la tengo in un altro cassetto. Cosa ci metto nei due cassetti del comodino? E’ ancora vuoto perchè davvero non ne ho idea. Voi cos’avete nei cassetti del comodino?

Annunci

Read Full Post »

ventiquattro

1)Ho avuto il primo incontro del corso preparto, spero che l’infermiera fosse in una giornata no perchè è stato alquanto spiacevole (arrivata in grande ritardo, rispondeva al telefono, ha parlato per un’ora di fiori di bach) però ci ha fatto fare un bel giro turistico tra nido, reparto e sala parto. A parte il silenzio irreale in tutti e tre i luoghi, mi ha fatto tutto una buona impressione nonostante si parli sempre male degli ospedali pubblici (e soprattutto di quello). Non mi ha spaventato la sala parto e anzi mi ha tranquillizzato un po’. Uscendo ho visto la stanza dove tengono in osservazione le mamme che hanno appena partorito e non vedo l’ora che sia anche il mio momento. Piano piano la consapevolezza arriva, anche se ancora non ho il coraggio di comprare nulla per lui.
In questo ospedale non si fa il rooming-in, ma sinceramente non è una cosa di cui sento l’esigenza assoluta. Preferisco avere quel tempo per riprendermi. Una donna si è lamentata che la notte danno il latte ai bimbi. La risposta dell’infermiera è stata “se vieni alle 3 te lo faccio allattare, ma nessuna viene alle tre, anche alle 6 vengono in poche a dir la verità”. sarà quel che sarà, sul parto e sull’ospedale sono molto tranquilla. Sono anche consapevole che se il latte non dovesse arrivare per qualche motivo, quello artificiale andrà bene lo stesso. Conosco tante persone cresciute con il latte artificiale che sono stati bimbi sani e che sono diventati adulti sani.
2) la capa mi vuole convincere a partorire in clinica, visto che ho la possibilità, però preferisco stare in ospedale. Ricordo la clinica dove ha partorito lei, sembrava un albergo, la camera era singola e il marito poteva rimanere a dormire. Ma in fondo non mi interessa. Poi magari cambio idea, ma non mi dispiace essere insieme a donne che stanno passando la mia stessa esperienza. L’infermiera in sala parto ha detto che a volte c’è affollamento e capita che due donne facciano il travaglio insieme, e in fondo l’idea non mi disturba.
3) la pancia cresce a vista d’occhio, la pelle ha iniziato a tirare intorno al fu ombelico e forse mi verranno le smagliature. E’ una specie di acquasantiera, ho perso il conto delle persone che ci mettono le mani sopra, ma visto che il bimbo sta sotto e loro le mani le mettono sopra ogni tanto provo a dire che lì c’è lo stomaco, ma non capiscono. Però stranamente non mi dà fastidio.
4) ci sono state anche le persone che hanno colto l’occasione per raccontare svariate sfighe rispetto alla gravidanza, ma mi ha rimbalzato.
5) neanche guidare, attività che normalmente tira fuori il peggio delle persone, mi fa arrabbiare. Se c’è un prepotente, io lo lascio passare, non mi arrabbio, non me ne frega niente.
6) in sunto questi ormoni gravidici fanno sì che io sia sostanzialmente in uno stato di grazia emotivo, non mi arrabbio, non mi innervosisco mai. Sono preoccupata per le contrazioni certo, ma la rabbia è un sentimento che mi è totalmente estraneo, ogni scusa è buona per farsi una risata. Speriamo che continui.
7) immetto nel mio corpo una quantità di cibo spaventosa, devo fare la curva da carico e rimando sempre e a dire la verità ho un po’ paura del risultato, colpa della coscienza sporca. Il cibo è il mio pensiero costante. E questa sera mi è venuta in mente questa canzone

Read Full Post »

Domenica fuori

Domenica finalmente sono uscita per un po’ di shopping dopo un mese e mezzo. Mi sono stancata ma ci voleva proprio! Ho fatto shopping premaman. Che la roba premaman fa un po’ tristezza, diciamolo, però è bellissimo fare a panzettate con le altre a guardare quelle magliettone informi e quei pantaloni che non sai mai che taglia porti e che taglia porterai fra un paio di giorni. Che le righe orizzontali ingrassano, ma sti cazzi, e ho preso una magliettona con le righe orizzontali. Anche da prenatal sono andata dritto verso la parte premaman dribblando anche a testa un po’ bassa la parte di abbigliamento per neonati. Perchè adesso un po’ inizia il freddo e al prossimo caldo la mia pancia sarà di nuovo vuota, perchè quando guardo il mio calendarietto sull’iphone vedo che il conto alla rovescia procede, perchè con questa cosa delle contrazioni non so se arriverò proprio a termine. Allora inizio a pensare a cosa dovrò comprare, sia per l’ospedale che per casa. Tutine, body, pannolini… mamma mia. Lettino? Culla? Trio? Che cos’è questo gergo? Mi sa che dovrò fare un po’ di telefonate. Da quando ero stata male una borsa per l’ospedale l’ho sempre pronta, con camicia da notte, vestaglia e mutande, ma quest’altra cosa è diversa.
Intanto speriamo che le contrazioni mi lascino tranquilla, che avrei tanta voglia di godermela questa seconda metà, o quello che è, di gravidanza.

Read Full Post »

Ciao Sic

Forse è perchè è morto in diretta, perchè in quel momento stavamo guardando la televisione con il relax della domenica mattina, perchè io in moto ci vado (a parte questa interruzione), perchè Crysis ci va, perchè per ridere abbiamo detto che Palletta avrebbe corso in moto, ma ci sono rimasta malissimo.
Forse perchè era simpatico, era giovane, aveva davanti una carriera sfavillante, era sulla cresta dell’onda, un po’ prezzemolino era testimonial di mille cose, non poteva non strapparti un sorriso, ma mi ha scioccato così tanto che ho pensato di farci un post.
Perchè man mano che diventava più chiaro che era morto mi saliva un qualcosa da dentro che forse è stato il primo istinto materno, Palletta sotto la campana di vetro vita natural durante e la moto di Crysis smaterializzata all’istante.
Poi ho pensato che la “morte del cazzo” non è una prerogativa dei famosi. Ho pensato all’amica S che era neopatentata su una vecchia macchina,un tamponamento sfortunato e la macchina è andata a fuoco. E lei è morta lì, in tangenziale a 18 anni. E quel ragazzo che vedevo all’università che è morto annegato. E il papà dell’amico che ha avuto un bruttissimo incidente con la moto e nei due giorni in cui era tra la vita e la morte hanno scoperto tra gli organi devastati un tumore ai pomoni che comunque non l’avrebbe lasciato vivere a lungo.
Rimane l’amaro in bocca, non era certo un amico, è morto facendo quello che aveva scelto di fare, sicuramente non ha fatto in tempo a soffrire, a capire, rimane che era un ragazzo che adesso non è più.

Read Full Post »

Ombelico where are you?

Non saprei neanche spiegare da dove arriva questo silenzio. Letteralmente aspetto. Il tempo passa lento e allo stesso tempo incredibilmente veloce. La pancia cresce a vista d’occhio. Mi piace misurare, mi piacciono i numeri (tranne quelli della bilancia, maledetta!) e  quasi tutti i giorni mi ritrovo con il metro da sarta in mano, e gli faccio fare il giro della pancia. Quanto cresce mamma mia! La mia giacca da mezza stagione un giorno si chiudeva e il giorno dopo non si chiudeva più. I movimenti sono una compagnia costante, lui cambia posizione di continuo e quindi capita che un giorno lo senta tutto a destra e dopo un paio di giorni tutto a sinistra. Qualche sera fa si muoveva sotto l’ombelico e mi faceva un solletico incredibile. Sono momenti teneri e lo so che mi mancheranno da morire, ma questa storia delle contrazioni mi fa sentire così insicura che non vedo l’ora che il tempo passi e che lui cresca e che arrivi il momento in cui io possa dire “anche se nascesse oggi sarebbe con ogni probabilità sano”. Loro, le contrazioni, alternano giorni in cui mi spaventano a giorni in cui mi lasciano relativamente in pace. Ma ci sono sempre, e io che mi sento sempre in colpa per tutto le interpreto come un segno del mio corpo, che si è visto forzato, e mi sento sdoppiata. Sì, ancora mi sto chiedendo se è giusto che sia successo a me. E lavoro solo poche ore al giorno, che se non erano sufficienti 10, come possono essere sufficienti 4 o 5? Le mie mansioni si sono ridotte, salto molte riunioni, sono poco informata e qualche giorno fa mi è capitato di fare un casino. Di per sè non particolarmente grave, ma il fatto che un’altra persona dovesse subire le conseguenze di una mia dimenticanza mi ha letteralmente prostrato. Crysis ha provato a ricordarmi di quella volta che a causa di un errore di questa persona noi una domenica siamo andati in laboratorio e non al mare, ma non me lo ricordo. Non mi sono abituata a questa mia limitata capacità.
Passo molto tempo da sola, è inevitabile, e questo non aiuta. Quella mezza giornata di lavoro assorbe molto le mie energie e quindi anche il weekend non mi sento di uscire. Mi avevano detto che il secondo trimestre sarebbe stato uno spasso, ma sinceramente non mi sono divertita così tanto.
Ed è un peccato, porca miseria. La mia amica è circa 10 settimane indietro rispetto a me e sto rivivendo con lei quello che ho vissuto così poco tempo fa. Chiederle di vedere la pancia, la sua è ancora piccolina e mi ricordo com’era piccola anche la mia un po’ di tempo fa e ho la sensazione che questo tempo stia passando senza che io sia lucida a sufficienza per goderlo, per viverlo. E allora mi domando quando ho perso la lucidità, perchè ho l’impressione di averla lasciata indietro parecchio tempo fa. Ieri abbiamo portato la cana dalla veterinaria per il vaccino e guardando nel libretto ho visto che l’abbiamo portata anche lo scorso aprile per l’antirabica. Non me lo ricordo assolutamente. Quello è stato il mese di mezzo, tra le IUI fallite e la fivet. Le punture dovevano ancora inziare e io ero elettrizzata e terrorizzata.
Ieri in frigo mi è caduto l’occhio sulle pere che ancora stanno lì, scadenza 2013. Ho pensato di trovare una compagna a cui poterli dare, poi però mi è venuto il panico e ho deciso di lasciarli in frigo ancora per qualche mese. Poi vedremo.
E insomma la mia vita è tutta intorno a questo ombelico che ormai non è più neanche stupito, è arreso. Il nodino si vede ancora ma è ormai alla luce del sole, o meglio lo sarebbe se andassi in giro a panza di fuori e ogni tanto sento che mi tira un po’.
Io aspetto, e sono un po’ troppo malinconica. Quando sto così non voglio parlare con nessuno, neanche con me stessa, mi metto in standby, credo sia per questo che non ho scritto.

Read Full Post »

Inaspettato

Ieri avevo scritto questo post in cui dicevo che non riesco a sentirlo che ho un essere umano nella pancia, poi ad un certo punto si scherzava io e Crysis, si rideva e senza rendermi conto io palletta l’ho chiamato per nome. Non mi è mai capitato di pensare “nel momento tale mi sentirò pronta per chiamarlo per nome”. Ho sempre pensato che questo momento sarebbe arrivato con il parto.

E invece ieri quel nome mi è uscito dalla bocca come se stessi parlando di qualcuno che esiste. Perchè anche se non riesco a crederci, Palletta esiste.

Read Full Post »

Non è stato banale, ma anche questa è passata. Il ritorno al lavoro è andato abbastanza bene, diciamo che ho retto fino a giovedì, poi ho dato forfait. Forse anche colpa del fatto che finita la mezza giornata di lavoro non tornavo a casa a spiaggiarmi sul divano come avrei dovuto, ma facevo mille giri o se stavo a casa, facevo mille scatoloni in previsione della ristrutturazione della camera. Poi la camera è stata svuotata e la ristrutturazione è partita. La versione quasi-monolocale è piaciuta tantissimo al pupetto, che ha reagito in modo incredibilmente adulto al guasto della sua console e che non voleva più tornare dalla madre (con tutto questo casino e questa polvere quasi ci sarei voluta andare io!!).
La morfologica è finalmente stata fatta, anche se porca miseria il giorno prima ho messo l’olio sulla pancia. Ho fatto finta di non saperlo, ma lo sapevo, l’avevo letto, porca miseria, e in modalità zombie la sera prima dell’esame l’ho messo lo stesso. Palletta cresce bene nonostante le contrazioni e ha tutto dove deve stare. la presenza dell’olio ha fatto sì che la settimana prossima si abbia addirittura la seconda dose di morfologica, visto che l’ecogenicità dentro la testa era scarsa. La ginecologa è stata molto carina e credo che mi farò seguire da lei (sì, sono a 21 settimane e sono ancora orfana di ginecologo!), e mi ha anche misurato il collo dell’utero, che continua a reggere, nonostante tutto.
Io a tratti mi demoralizzo molto per queste maledette contrazioni. Mi rendono costantemente ansiosa, in moltissime cose non sono autonoma, e ogni movimento è studiato, misurato, non posso fare un minimo di mossa azzardata perchè la pago cara. Questa complicazione mi sta rovinando la gioia della gravidanza. non mi sento bene, non mi sento padrona di me stessa, mi sento ostaggio, non vedo l’ora che arrivi il momento di guardarlo in faccia questo piccolo terremoto. Non riesco a spiegarmi meglio, ma la consapevolezza che dentro di me c’è un’altra persona ancora non riesco ad averla. Non mi emoziono come pensavo avrei fatto. Sono inquinata dalla preoccupazione. E mi fanno rabbia le persone che sottintendono che il mio problema sia solo l’ansia, come se le contrazioni fossero psicosomatiche. Sono una persona ansiosa, sì, e proprio perchè ci convivo da anni la riconosco e la gestisco. Parlo delle mie preoccupazioni e sorridono e dicono “prendi qualche benzodiazepina!”. Io la posso pure prendere, ma non mi fa passare le contrazioni. Soffro di insonnia, ma non è causata dall’ansia. Non mi credono.
E poi ci sono anche quelle che quando dico che la mia vita attuale è piuttosto limitata mi snocciolano la loro gravidanza perfetta senza complicazioni come a dire “ma dai, che sarà mai!” Ma io dico, abbiate l’umiltà di comprendere che la mia situazione è diversa e devo avere delle accortezze che altre persone non hanno dovuto avere. Punto. Qualcuno prova anche a dire “ma magari è normale!” no, non è normale, è una complicazione frequente, ma non è normale. La prima volta che sono stata al PS la specializzanda mi ha rivolto quello sguardo compassionevole (povera fivettara che quindi non può approcciare alla gravidanza in modo normale!) dicendo “ma magari è il bambino”. Come dire che a 16 settimane il bambino non può deformarti la pancia e non può far sì che la pancia sia deforme dura e dolorante per un minuto? Chi è, Hulk?
Insomma, in questi giorni non avevo voglia di scrivere e questo post è un po’ una palla, ma avevo bisogno di sfogarmi.
Un’altra cosa. Ho fatto le analisi del sangue: continuo ad avere una quantità di ferro invidiabile e una glicemia basale che forse mi farà evitare la curva da carico (bleah!), ma quando ho visto il colesterolo a 260 ho avuto un piccolo mancamento. Subito ho ammesso la mia colpa, i miei geni nordici fanno sì che io ami alla follia formaggi e cose burrose e nelle ultime settimane a casa ne ho realmente abusato. mea culpa, mea culpa! Ero così sicura della mia responsabilità che non ho neanche fatto la solita googleata. Poi ho cambiato idea e ho cercato. E ho scoperto che è normale che in gravidanza il colesterolo si alzi, quindi vostro onore sono assolta!!! Lo dice anche quel terrorista di CUB, quindi siamo a posto, no?

Read Full Post »

Older Posts »