Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for dicembre 2012

Benvenuta

La condizione dell’amante è umiliante e dolorosa. Questo mi scrive un’amica. Io la conosco bene, me la ricordo. Per i buonisti sei un’illusa che viene usata come un giocattolo, per gli altri sei una puttana rovinafamiglie. Per dire che forse quella famiglia era bella che rovinata. Se c’è lo spazio per l’amore (perchè ovvio parlo di amore e non trombate) vuol dire che prima non c’era.
È un discorso doloroso, perchè è una situazione che fa soffrire tutti. È che pensando alla storia di questa amica ho rivissuto lo sguardo che mi ha giudicato di tante persone a cui volevo bene. Persone che poi ho perso, perchè non si sono più fidate di una come me.
Il tempo è passato a dare un tocco di credibilità sociale, poi il matrimonio e il figlio hanno suggellato. Ma non eravamo una coppia lo stesso, anche prima? Noi siamo sempre gli stessi e l’anniversario che si festeggia è quello della prima dichiarazione d’amore, quando eravamo clandestini.

Read Full Post »

La mia

Questa volta mi lascio prendere dalla corrente e dico anche la mia sul Natale. A me non me ne é mai fregato niente. Da bimba mal sopportavo i pranzi di famiglia, anche se mi piaceva partecipare alla preparazione a casa della Nonna. Babbo natale non arrivava, il momento bello, quello del mistero, quello di svegliarsi con i regali magicamente comparsi, era capitato a S.Lucia. Inoltre la mia famiglia non é mai stata cattolica, quindi niente messe, funzioni. Ho sempre pensato, io che la sera alle 10 crollo, che mai nella vita verrò convinta ad uscire di casa per andare ad una messa in un’ora che io reputo piena notte.
Da quando vivo con Crysis l’addobbamento della casa/allestimento dell’albero é stato ogni anno meno sentito, fatto più che altro per dare al pupetto il senso del natale anche nella casa paterna. Ma sto albero era sempre in mezzo alle scatole e si passava tutto il tempo a spostarli da una parte all’altra di casa. Fino all’anno scorso quando il pupetto ha dichiarato che non gli interessava che facessimo l’albero. Liberazione!
Non amo fare i regali per natale perché non amo ridurmi all’ultimo e per disperazione fare qualcosa di “non pensato”, per cui non riesco a spendere quello che vorrei pere fare un regalo decente. Faccio solo i regali socialmente indispensabili.
E la nascita di Palletta siceramente non ha cambiato questo mio spirito. Non me ne fregava niente prima, non me ne frega niente ora. Anzi ne approfitto che tanto ancora non capisce e quest’anno non ho neanche tirato fuori la ghirlanda da mettere fuori dalla porta. Non gli ho comprato regali, preferisco aspettare l’ispirazione.
Sono però molto contenta di poter stare a casa qualche giorno, chissà magari pure riposarmi. E sono contenta di poter mangiare come un pozzo senza fondo.
Sarà il primo natale senza la nonna, una specie di staffetta generazionale tra nonna e Palletta.
Ecco adesso lo so che state tutti meglio perché avete passato ore a chiedervi “ma chissà come lo vive il Natale Clara Vu?”. Vi ho accontentato, che brava, eh?
Sì sì, dal prossimo post andrà meglio, lo prometto.

Read Full Post »

Capitano tante cose

Capita che non ci sia il tempo per comprare i regali.
Capita che non lavori abbastanza.
Capita che non stia con Palletta abbastanza.
Capita che senza melatonina non si dorma (di nuovo) abbastanza.
Capita che nell’estratto conto della carta di credito ci sia una operazione che non ho mai effettuato.
Capita che un cardiologo gli dica di tornare psicologicamente al giorno prima che tutta questa faccenda iniziasse, perchè lui è sano.
Capita che un giorno le palle girino così vorticosamente che vorresti soltanto tornare a casa e stare due ore abbracciata a palletta, entrambi addormentati. Proprio nel momento in cui il di lui respiro si era fatto pesante e regolare una gatta pensò bene di fare un esperimento con la radiosveglia del tipo: quanti decibel se la faccio fracassare al suolo nel silenzio silenziozo? E appena Palletta si riprese dal colpo una folata di vento spalancò la finestra inondando la camera di luce. E dopo aver ristabilito il buio e una certa dose di occhio a mezz’asta un calzino cadde esponendo il piedino nudo all’arietta frizzantina. Insomma Palletta si addormentò 40 minuti dopo il primo funesto evento. Insomma non proprio il massimo del relax. Salvo poi scoprire mentre mi cambio per la piscina che il ciclo è arrivato, in anticipo di tre giorni. Almeno ho potuto dare un nome al vorticoso giramento di palle.
Insomma diciamo che non ci annoia. Certo però sono un po’ stanchina.

Ps: capita di usare ogni tempo e modo verbale della lingua italiana a disposizione in un unico post, ma renderlo omogeneo sarebbe troppo faticoso.

Read Full Post »

Oggi mi rode

Vorrei una maglietta con scritto “state alla larga”.
E ho dimenticato le cuffiette a casa.

Read Full Post »

10 mesi

Avviso ai naviganti: post smielato

Dieci mesi è un bel numero tondo e sei sempre meno bebè e sempre più bimbo. Tu con i tuoi dentini che sono spuntati prima a sinistra, tu spilungone che ti pieghi perchè i giochi per imparare a camminare sono troppo piccoli. Tu che i baci non li dai ma sei generoso di abbracci stritolosi che mi fanno sciogliere. Tu che quando vedi una gatta dici GAAHHH! e io non voglio pensare che sia la tua prima parola. Tu che ci tiriamo la palla, tu che se scuoto la testa NO-NO-NO! la scuoti anche tu, mentre se la scuoto a mo’ di SI-SI-SI ti sganasci dalle risate. Tu che non c’è verso di darti il bibe con il latte, ma continui a fare colazione con quella pappetta schifosa. Tu che quando qualcuno mangia mastichi per empatia e cerchi di infilare le mani in bocca. Tu che con la tata diventi di burro e allora mi ingelosisco, ma quando la mattina arriva mi ti abbarbichi tipo koala.
Tu che sono 4 mesi che hai rifiutato la tetta e a me manca da morire. Spesso vaneggio di ricominciare, anche se il tuo interesse è pari a zero.
Buon complemese, e tanto lo so che ogni giorno è meglio del precedente e che comunque il meglio deve ancora venire!

Read Full Post »