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Archive for febbraio 2013

Passato

In questo periodo il passato è venuto a farmi visita, prima come vecchi amici ritrovati per caso attraverso una foto di 20 anni fa vista su FB. Era l’ultima estate al paese, prima di muovermi verso la città eterna. Ero adolescente, spaventata da quello che mi aspettava. Queste persone erano la mia compagnia di quell’estate strana. Uno di loro mi piaceva anche , ma lui se ne è reso conto troppo tardi, la sera prima che io partissi, e allora è rimasto lì nella terra del mai, e mi piace ricordarlo così perchè fa molto romantico. Molto più che se ci fosse realmente stato qualcosa.
Poi il passato leggermente meno passato è venuto a trovarmi di nuovo, questa volta con una brutta notizia, la morte di una persona che avevo conosciuto molti anni fa, ai tempi di usenet. Agli albori di internet frequentavo i gruppi di discussione, ci sono stata un paio d’anni e poi il mio gruppo era diventato troppo affollato e non riuscivo a stare dietro alle conversazioni e niente, ho mollato. Ma nel frattempo ho conosciuto diverse persone simpatiche, molte con le quali sono in contatto ancora oggi. Ricordo la prima volta che ero andata ad un incontro, all’epoca internet era considerato un posto pieno di maniaci e io avevo sfidato i luoghi comuni. Insomma, se io non ero maniaca, perchè gli altri avrebbero dovuto esserlo? E insomma R è morto e ricordando lui sono tornati tanti altri ricordi. Piacevoli, tutto qui.
(E sono fondamentali i bei ricordi, perchè tutte le volte che qualcuno che conosco muore e non è vecchissimo mi cala un drappo nero davanti al mondo, perchè io dò per scontato che io e tutti quelli a cui voglio bene vivremo una vita lunga e sana, ma davvero non posso avere nessuna certezza che sia così)
(E quest’altro vecchio amico, quello della prima parte del post, ha minacciato di raccattare gli altri e venire a Roma. Ma io che gli dico? Insomma, dopo 20 anni sarebbe una tristezza unica. Spero che sia di quelle cose che si dicono e poi non si fanno) (sono cattiva?) (insomma quello che si condivideva allora era la noia del paese d’estate e poco altro, adesso il tempo di un caffè sarebbe anche troppo temo) (sono cattiva, vero?)

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Tante cose

Tante cose sarebbero da dire, da raccontare. Più cose di dentro che di fuori, che di fuori succede ben poco e va bene così. Di dentro ci sono giorni di marosi, giorni di rimestamento domande passato presente futuro. Di fuori c’è il sole, c’è Palletta che ha compiuto un anno, che forse cammina e forse no, che se dice mamma sta guardando la gatta o la tv o il bruco arturo. Ma a me no. Con quella faccia furbetta scommetto che lo sa che mi tiene per le palle. Insomma di dentro ci sarebbe da scrivere ore, ma non le ho, ho solo le mezz’ore del trenino. E allora i giorni passano, i marosi di dentro si fermano poi cambiano ricominciano e si rifermano. Prima o poi riuscirò a parlarne. O anche no, forse non sarebbe neanche questo gran pasticcio. Il post di valeriascrive di oggi mi ha fatto pensare. Mi ha fatto pensare più di quanto avrei voluto.
Ecco devo già scendere.

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Lui notoriamente dorme poco, vi ho già scassato gli zebedei a lungo al riguardo. Tipo stanotte: 22-1 e 3-6. Abominevole.
Anche di giorno, se sta con me è sveglio. Io ad un certo punto lo acchiappo e lo faccio dormire. Quando è con la tata invece ad una certa si abbiocca. Non mi racconta cazzate, lo vedo.
Dettagli tecnici. Capace che dorma 45 minuti dopo pranzo, svegliandosi alle 3. Se ci sto io arriva tranquillo a cenare e bagnettare e si addormenta per le 9, poco prima. Se c’è mia madre lui ad un certo punto dorme. Facendomi poi vedere i sorci verdi la sera per farlo dormire.
Eppure gioca spesso da solo, non sta molto in braccio.
Tipo che con la tata spesso si addormenta nel seggiolone dopo pranzo, con me non è mai successo.
Qual è la soluzione di questa equazione? Sono io che sbaglio o la mia sola presenza lo carica così tanto?

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