Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘everyday life’

Qualche notte fa ho sognato di volare, meravigliosamente, tuffarmi tra le nuvole, fare acrobazie. Senza ali, come l’eroina di un cartone animato giapponese. Stanotte invece ho sognato il prosciutto crudo, sapevo che prima o poi sarebbe successo.

Finalmente mi siedo come una persona normale. Da dopo il transfer per molto tempo mi sono seduta come una persona con le emorroidi. E facevo strane acrobazie per alzarmi cercando di contrarre gli addominali il meno possibile. La paranoia è anche questo.

Crysis aveva iniziato con picchi di premura che rischiavano di farmi diventare una mollacciona. Ha smesso. Questa mattina entriamo in bagno insieme, la gatta con lo stomaco debole ha vomitato. Lui ride e se ne va. Keep it real!

L’effetto benefico dell’ecografia dura 48 ore, dopo le quali inizio a farmi inquietanti domande, complici anche i sintomi che sono molto vaghi.

Si sono vaghi, un po’ di fastidio allo stomaco (ma non sempre), le tette maggiorate (ieri in autobus me le guardavo da sola, stavo per fischiare e dire “A’ bbona!” ma mi sono trattenuta), una sostanziale ma non eccessiva spossatezza, il sonno che mi colpisce a mazzate alle 10 di sera (tranne ieri, che al ristorante indiano ho concluso con il chai – the e latte –  e all’una mi stavo depilando).

Non ricordo di preciso quand’è stata l’ultima volta che ho guidato la mia moto. Buffo che in questi anni ci sia stata più di una volta in cui l’ho guardata e ho pensato “cacchio, potrebbe essere l’ultima volta!” e invece l’ultima volta c’è stata e io non l’ho celebrata, io che ho un attaccamento religioso all’alpha e all’omega, all’inizio e alla fine delle cose. Forse era l’ultimo giorno di stimolazione, o forse qualche giorno prima, avevo paura di essere troppo fuori di testa e di fare un incidente. Poi la pancia alla fine della stimolazione faceva male e avevo paura che fosse pericoloso. Oggi andrò a firmare il passaggio di proprietà, Crysis l’ha voluta cambiare. Prenderemo una che piace a lui, non più da enduro ma da strada. Del resto io per un po’ sono fuori dai giochi.

Può capitarti di svegliarti con una esotica ustione da freddo il 2 luglio se fai il mio lavoro.

Annunci

Read Full Post »

Art attack

dopo aver visto il blog di Pretty in Mad, e per la precisione dopo aver visto questo mi si è aperto uno squarcio nel cervello. Ho scoperto un nuovo orizzonte, quello della lomografia.

Ho scoperto cos’è una pinhole, ho scoperto cosa avrei potuto fare con quella macchinetta giocattolo gialla del pupetto che temo di aver buttato via quando gli abbiamo regalato quella digitale. Allora seguendo il tutorial di Pretty in Mad ho costruito la mia Pinhole con un brick di succo di frutta. Il primo rullino è passato, ma purtroppo ho macchinette digitali da così tanto tempo che non ho idea di un fotografo dalle mie parti. I due che ricordo sono entrambi chiusi, uno è stato sostituito da un idraulico e un giorno stavo anche per entrare per ordinare delle stampe.

Insomma il frutto del mio sforzo è questo:

 

e speriamo che il rullino abbia qualcosa di decente (in realtà l’ho fatta sull’onda dell’entusiasmo e dove ho comprato tutto il materiale c’erano solo rullini 400 asa, quindi temo sia tutto bruciato, ma staremo a vedere)

Read Full Post »

Diciamo che mia madre è piuttosto naive nonostante calchi questo mondo da quasi sessant’anni, diciamo che è stata ad un evento mondano dove ha conosciuto una escort (una zoccola, dai). Ecco la descrizione.
C’era questa ragazza con cui ho fatto amicizia, 25 anni alta bella mora, magra, insomma tutto l’opposto rispetto a te, che aveva un vestito molto audace, mi ha raccontato tante cose del suo paese di origine, dei suoi genitori. Aveva freddo e le ho prestato il mio scialle. Certo aveva dei tacchi così alti… stava con un ragazzo che proprio non capivo cosa avessero in comune.
Che poi, dico io, ma l’hai visto pure te il film della Cortellesi!

Read Full Post »

Garrula e logorroica

Questa notte attacco di sinusite, mi sono svegliata con un mal di testa apocalittico. Vado al lavoro come al patibolo ma stranamente la giornata è meno peggio di quanto pensassi. Buonumore, a prescindere. nonostante il caldo, nonostante la boss un po’… come dire… inculenta (non trovo parola migliore, questo è un termine della mia zona di origine, e sta a significare di persona fastidiosa, irritante, insopportabile) sono stata bene.
Sono uscita un po’ prima, tipo che ho fatto 9 ore invece delle solite 10 perchè ho deciso di prendere la vita con più calma visto che sono accompagnata. Sull’autobus senza aria condizionata è salita una signora che aveva una maglia piena di paillettes e la luce del sole entrava un po’ sghemba e giocava con tutte le pailletts e l’autobus si era riempito di stelle colorate sul pavimento, sul tetto, sulle facce delle persone. E’ stato un momento molto Amelie Poulain, subito spento dalla corsa limitata e dalla necessità di aspettare più di mezz’ora per l’autobus successivo. Su questo ho trovato sì posto a sedere, ma la signora accanto a me parlava al telefono rivolta verso di me e sono convinta di aver sentito almeno tre sputacchi sul mio braccio sinistro. Allora, appena arrivata a casa ho fatto un doppio carpiato nella doccia, mangiato al volo e sbragata sul divano in compagnia dell’amico “chi l’ha visto?” (lo ammetto, ho questa devianza), dove tutt’ora giaccio. Neanche la forza per raggiungere un bicchiere d’acqua.
Ma me la godo lo stesso.

Read Full Post »

3 PT

Oggi finalmente ho fatto la doccia. Non sono una germ freak, sarebbe perdente con tutte queste bestie in casa, ma sull’igiene personale un po’ maniaca lo sono, soprattutto sui capelli. Stanotte ho addirittura sognato che ero in viaggio e mi fermavo in un albergo lungo la via, rubavo un asciugamano e mi facevo la doccia. insomma, sto messa così. Già avevo tentato un moto di autodeterminazione ieri ma sono stata fermata da Crysis, che già si era lamentato “come hai osato lavare i piatti!”.
Oggi tra mille raccomandazioni (non fare movimenti bruschi! se hai bisogno chiama!) e con altrettante incursioni in bagno durante la suddetta doccia (hai chiamato? no? mi pareva di aver sentito chiamare…) ci sono riuscita. E di mia spontanea volontà ho evitato l’acqua ustionante a 60°C che uso di solito per una più morigerata ed ecologica acqua tiepida.
E adesso sono di nuovo sul divano a forma di Clara. Ascolto musica, guardo la tv. dovrei studiare, e sottolineo il condizionale.
Per radio c’era quella trasmissione “io chiara e l’oscuro” che da quando è stata la colonna sonora del pick-up si è ritagliata un  posto nel mio cuoricino (strano, non ricordo la colonna sonora del transfer, però la radio era sempre accesa).
Oggi verrà a trovarmi mia madre, e mi farò accompagnare fuori per una passeggiatina, come i malati. Anche mio padre, cresciuto in una famiglia anaffettiva, a modo suo mi fa capire che ci tiene, per giorni mi ha chiesto qual è la percentuale di successo, oggi mi ha chiesto se ho dei sintomi e quando potrei averli. Si era perso mia madre e mi ha chiamato chiedendo “è lì? al cellulare non risponde!” poi l’allarme è rientrato in 20 secondi, ma subito lei mi ha chiamato per dirmi che è a casa che stira e che si era arrabbiata con lui perchè mi aveva fatto agitare. A nulla sono valsi i miei tentativi di spiegarle che non mi ero agitata per niente, non ho pensato neanche per un secondo che fosse scappata con un cubano. In realtà papà mi voleva sentire e ha usato una scusa, tutto qui.
Insomma anche questa giornata si prospetta serena e un po’ noiosa. Sono diventata dipendente da un giochino sull’iphone, Tiny wings. Avevo anche chiesto al pupetto di poter giocare con il suo Nintendo 3DS, ma ho dovuto desistere dopo 20 minuti battuta dalla mia palese incapacità.
Anche oggi la prendo facile facile.

Read Full Post »

 

E’ sulla spalliera del divano, accanto a me. Sembra quasi che mi faccia la guardia. Si struscia, mi sta addosso, a volte la notte mi sveglio e lei mi sta guardando e aspetta solo un mio gesto per fare le fusa e starmi addosso. Adesso non potrò tenerla più sulla pancia, ma sono sicura che il nostro equilibrio in questi giorni lo troveremo lo stesso.

 

 

Read Full Post »

Estate

Non sono solo le rondini che mi dicono che il caldo è finalmente arrivato. Tutti gli anni la prima volta che sento il loro grido sorrido e mi dico “capperini è primavera!”. Questa sera passeggiavo con la bestia prima di cena, il quartiere vivo, le bancarelle per la festa della chiesa, e finalmente ho sentito gli odori dell’estate. No, non è la puzza delle ascelle dei passanti, ma è l’odore della pizza che le persone si portano a casa. Non so perchè, ma quando ti passano accanto la pizza nel cartone ha quell’odore caratteristico che mi fa tanto estate. E mi piace perchè sento la vita.

Read Full Post »

Older Posts »